Caratteristiche botaniche: pianta perenne, sterile,
con bulbo-tubero sferico, bruno. Dai fiori lilla si ricavano 3 stigmi. Foglie
sessili strettamente lineari, raccolte in ciuffi.
Quando si parla di zafferano, in pochi sanno realmente di
cosa si tratta e quali sono i metodi di coltivazione di quest'antichissima
spezia.
Lo Zafferano che noi usiamo per dare quell'inconfondibile sapore
a tante prelibate pietanze altro non è che il pistillo del fiore
di Crocus sativus che fa parte della famiglia delle Iridacee, ha fiore
viola, solitario e foglie lanceolate che fiorisce nel periodo autunnale .
Si raccoglie da metà Ottobre fine alla fine del mese , in questo
periodo la mattina presto, lo zafferano viene pazientemente raccolto a mano
da donne con mani abili e gentili, allenate a non rovinare il prezioso stimma
con una lavorazione totalmente manuale che spiega l'alto costo dello stesso,
servono, infatti, circa 120.000/150.000 fiori per ottenere un chilogrammo
di prodotto finito perché ognuno di essi ha solamente da tre a cinque
stimmi. In Italia esistono piccole produzioni di zafferano localizzate in
Abruzzo nell'Altipiano di Navelli, in Sardegna, in Toscana nella zona
del Senese e anche in Umbria. Le analisi, dimostrano nello zafferano un'altissima
percentuale di Carotenoidi che, contenendo Crocina, sono dei formidabili antiossidanti
naturali, di vitamine B1 e B2 che contribuendo alla metabolizzazione dei grassi,
lo rendono anche un ottimo digestivo.
Pianta Crocus sativus è originaria del Medio Oriente,
introdotta in Italia da un frate Domenicano intorno al 1300, la coltura di
esso si diffuse in Abruzzo con rapidità ed in molte altre zone della
penisola; ma per varie cause nei secoli successivi decadde gradatamente e
si restrinse nel solo abruzzo Aquilano, in particolare nella piana di Navelli,
unica zona Italiana dove vive in perfetta salute ancora oggi.
Questa spezia nell'antichità era conosciuta non tanto per la culinaria
ma per le sue eccezionali proprietà medicinali; difatti era considerata
antispasmodico, emmenagogo e nel rinascimento era ritenuto quasi una panacea.
Lo zafferano prodotto nella Piana di Navelli è
ritenuto il migliore di tutto il mondo per le sue qualità.
LA COLTIVAZIONE DELLO ZAFFERANO Si pianta ad Agosto fino a fine Settembre.
La coltivazione dello zafferano si adatta al clima mediterraneo,
in particolare nelle aree montane a 500-700 metri sul livello del mare, con
media piovosità nel periodo invernale e con periodo estivo molto siccitoso.
Sono da evitare, inderogabilmente, terreni umidi, asfittici e pesanti. I coltivatori
temono soprattutto le brinate autunnali e le nevi precoci, che sopraggiungono
nel periodo della piena fioritura.
Sul piano della tecnica colturale, lo zafferano, erbacea perenne che si origina
da bulbi-tuberi, richiede un consistente impiego di manodopera, concentrata
per almeno il 50 per cento nel periodo della fioritura dei bulbi e della produzione
della spezia, ed un efficace e costante controllo delle infestanti.
Per questo motivo lo zafferano è generalmente coltivato in appezzamenti
di modesta superficie, una modalità questa interessante per il recupero
di terreni montani marginali, spesso abbandonati o destinati all'abbandono.
E' consigliato piantare i bulbi a circa cm. 5-8 di profondità, tre fila alla volta e una distanza tra i bulbi di circa cm. 10, lasciando cm. 30 tra le tre file e le altre tre file.
La spezia dello zafferano si ottiene dai tre stimmi rossi del fiore, di colore
violetto, separati manualmente ed essiccati moderatamente nello stesso giorno
di raccolta.
Questa spezia dalle mille qualità la si potrebbe
definire elisir di lunga vita; infatti, vengono
attribuite allo zafferano proprietà quali: contrastare l'invecchiamento,
stimolare il metabolismo, favorire le funzioni digestive, ridurre la pressione
sanguigna e abbassare le quote di colesterolo e trigliceridi che vengono assorbiti
con l'alimentazione.
L'elevato contenuto in carotenoidi: crocetina, crocina e picrocrocina, conferisce
a questa magica polvere gialla la virtù di antiossidante per antonomasia;
i carotenoidi si legano ai radicali liberi e li neutralizzano innalzando così
le difese immunitarie.
Grazie ai numerosi principi attivi, questa spezia aumenta la secrezione della
bile e dei succhi gastrici stimolando e favorendo così le funzioni
digestive.
Nella mitologia greca il dio Ermes utilizzava lo zafferano come afrodisiaco
per risvegliare il desiderio e l'energia sessuale, questa spezia infatti,
ha dimostrato di agire sulle ghiandole surrenali, stimolando la produzione
di ormoni quali l'adrenalina e il cortisolo che tonificano la sfera sessuale.
Pur regalando alle pietanze bontà e sapore, lo zafferano ha il grande
pregio di non aggiungere grassi e di fornire pochissime calorie, infatti l'apporto
calorico di questa spezia è praticamente nullo: 1 bustina da 15 gr
è pari a 0,4 kcal, per questo sempre più spesso lo zafferano
viene utilizzato nelle diete alimentari.
La medicina cinese e la moderna fitoterapia usano lo zafferano per le sue
proprietà disintossicanti; gli effetti depurativi e antinfiammatori
sono sfruttati anche dalla medicina indiana che prevede questa spezia in molti
piatti allo scopo di favorire la digestione e prevenire le infezioni intestinali.
Lo zafferano dà il meglio di sé in piatti a base di riso, crostacei
e frutti di mare, carni bianche in umido come pollame coniglio e vitello.
È indicato anche per esaltare condimenti di verdure dal gusto più
tenue, come quelli con le zucchine o il radicchio di Treviso. Ne basta infine
un pizzico nell'impasto di dolci lievitati, in biscotti, creme o gelati.
Sono Disponibili ancora bulbi di Crocus Sativus il prezzo dei bulbi è di € 0,80 cadauno.
Spese spedizione € 10,00 per pacco, per acquisti superiori ad € 80,00 la spedizione è gratuita.
Si ricorda che il raccolto avviene entro un paio di mesi dalla messa a dimora del bulbo.
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